VENEZIA – È il giorno del mostro di Guillermo Del Toro, in concorso. A otto anni dal Leone d’oro per The Shape of water ecco il regista messicano premio Oscar che torna con un nuovo film su una creatura speciale, Frankenstein. Un film del cuore, un progetto che rincorre da venticinque anni e su cui ha lavorato da dieci.
"Frankenstein" di Guillermo del Toro con Oscar Isaac e Jacob Elordi, il teaser
La storia è quella del romanzo del 1818 di Mary Shelley, Frankenstein o il moderno Prometeo, protagonista è uno scienziato Dr. Viktor Frankenstein (interpretato da Oscar Isaac) che dopo lunghi studi ed esperimenti riesce ad assemblare un essere umano (Jacob Elordi) che risulta però ripugnante alla società e di difficile controllo, tanto che la sua rabbia e violenza portano alla morte della moglie dello scienziato Elizabeth (Mia Goth).
Torna in concorso anche Gianfranco Rosi, ultimo italiano a vincere nel 2013 il Leone d’oro con Sacro Gra. Con Sotto le nuvole, tre anni di lavoro del documentarista, si racconta la città di Napoli. Tra il Golfo e il Vesuvio, la terra talvolta trema, le fumarole dei Campi Flegrei segnano l’aria. Sulle tracce della Storia, delle memorie del sottosuolo, in bianco e nero, una Napoli meno conosciuta si popola di vite. Sotto le nuvole c’è un territorio attraversato da abitanti, devoti, turisti, archeologi che scavano il passato, da chi, nei musei, cerca di dare ancora vita, e senso, a statue, frammenti, rovine. La circumvesuviana attraversa il paesaggio, cavalli da trotto si allenano sulla battigia. Un maestro di strada dedica il suo tempo al doposcuola per bambini e adolescenti, i vigili del fuoco vincono le piccole e grandi paure degli abitanti, le forze dell’ordine inseguono i tombaroli. Una nave siriana, nel porto di Torre Annunziata scarica il grano ucraino. La terra intorno al Golfo è un’immensa macchina del tempo.











