Il piccolo Domenico non ce l’ha fatta, la sua vita è stato un sospiro d’amore verso i suoi genitori, che hanno lottato con tutte le loro forze. E a Napoli le lacrime scorrono abbondanti, colme non solo di tristezza, ma anche di rabbia nei confronti di chi ha commesso una serie di errori imperdonabili. E adesso a finire nel mirino sono sei camici bianchi della cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Monaldi.
Un nome su tutti: Guido Oppido, 54 anni, oltre tremila interventi alle spalle, curriculum da manuale e carattere che, in sala operatoria, non ammette repliche. È lui ad aver trapiantato il cuore arrivato da Bolzano e risultato gravemente danneggiato dopo il contatto con ghiaccio secco. Una scelta che ora pesa come un macigno. La procura indaga, sequestra cellulari, passa al setaccio chat e messaggi.
MORTE DOMENICO, MAMMA PATRIZIA: "PROVO SCHIFO, MI GUARDAVANO NEGLI OCCHI..."
La morte del piccolo Domenico, che aveva soltanto due anni, ha sconvolto l'Italia. Il bambino col cuore bruciato se ...
Siamo all’inizio dell’inchiesta, atto dovuto – si precisa – non una sentenza anticipata. Ma la tragedia del piccolo Domenico impone risposte. E impone di ricostruire minuto per minuto quel 23 dicembre.












