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Ultimo aggiornamento: 20:06

Si aggrava la posizione dei sei sanitari indagati (a cui a breve se ne dovrebbero aggiungere anche altri) coinvolti nella tragica morte del piccolo Domenico, bambino affetto da cardiomiopatia dilatativa che due mesi fa è stato sottoposto a Napoli al trapianto di un cuore danneggiato. In vista dell’autopsia che sarà disposta a breve dalla Procura di Napoli, gli indagati dovranno ora rispondere di omicidio colposo al posto delle lesioni colpose gravi finora ipotizzate. Oggi i carabinieri del Nas hanno sequestrato i loro cellulari, notificando gli avvisi di garanzia contenenti ancora la vecchia ipotesi di reato che sarà aggiornata con la comunicazione dell’esame autoptico.

Gli inquirenti della VI sezione hanno anche disposto il sequestro della salma del bimbo, vittima di un trapianto fallito lo scorso 23 dicembre e rimasto in coma fino alle prime ore di stamattina. E al termine dell’esame autoptico il muscolo cardiaco sarà posto sotto sequestro in vista degli accertamenti medici che verranno disposti dagli investigatori. I carabinieri del Nas di Napoli (coordinati dal comandante Alessandro Cisternino) sono tornati questa mattina all’ospedale Monaldi, dove si è recato anche il procuratore Ricci.