L’uva è femmina. L’ha detto Amelia Birch, sommelier e imprenditrice del mondo del vino, che vive e lavora in Australia. A Slow Wine Fair, a Bologna, ha raccontato l’idea attorno a cui ha poi costruito la sua attività, un’enoteca e wine bar dove vengono serviti e venduti solo vini prodotti da donne. “Ho preso una piccola decisione – ha detto – ma che può portare a qualcosa di grande. Ho aperto il mio locale nel 2023, non c’erano molti posti, a causa delle restrizioni di vendita sugli alcolici, in cui potevi negli stessi spazi bere e comprare il vino. Ho iniziato con qualche donna nella lista. Le contrassegnavo con un asterisco e ogni settimana inserivo qualcosa di nuovo. Una decisione che ha subito un certo interesse. Anche perché non portavo solo un calice o una bottiglia di vino. Portavo una storia”. Da qui la decisione presa insieme ai clienti. “Fin da subito ho puntato sul racconto, sulla cultura del vino. Non sono mai scesa a compromessi con la qualità. Ma non ce n’è stato il bisogno. Le donne devono sempre far meglio degli uomini per essere notate e considerate, e questo significa che i loro vini spesso sono anche i migliori”.

L’INCONTRO

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