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In questi giorni la prima cosa che si vede uscendo dal retro della stazione di Rogoredo, un quartiere periferico a sud est di Milano, è una fila di camionette dell’esercito e della polizia schierate, con i militari armati accanto. Ci sono anche un banchetto, sempre dell’esercito, e varie auto dei carabinieri sparse tutt’attorno. In stazione un presidio delle forze dell’ordine c’era da anni, ma dall’inizio di febbraio sono aumentati i mezzi e il personale impiegato.
L’aumento dei militari in strada rientra nell’operazione “Strade sicure” del governo, e la scelta di schierarli proprio a Rogoredo è la conseguenza di due fatti di cronaca di cui si è molto parlato nelle ultime settimane, e che hanno sollevato nuovamente discussioni sulla sicurezza nel quartiere, storicamente noto per essere un’area di spaccio e microcriminalità. Nelle intenzioni del governo sembra anche un modo per mostrare alle persone arrivate a Milano per le Olimpiadi invernali che la zona è presidiata: da qualche giorno infatti sul retro della stazione di Rogoredo ferma la navetta che porta volontari, atleti, spettatori, giornalisti e delegazioni nazionali all’Arena Santa Giulia, l’avveniristica struttura dove si tengono le gare di hockey, che in linea d’aria si trova a un chilometro e mezzo.











