Roma, 23 feb. (askanews) – Dopo le ondate di violenza seguite alla morte di Nemesio “El Mencho” Oseguera Cervantes, capo del cartello messicano della droga ‘Jalisco Nueva Generacion’, il Gabinetto di Sicurezza messicano ha dichiarato che la maggior parte dei posti di blocco illegali sono stati rimossi e che le strade principali sono state riaperte.
Dopo l’operazione militare che ha portato all’uccisione del boss del narcotraffico, riporta la Cnn, numerosi membri di gruppi criminali organizzati avevano infatti incendiato autobus, bloccato strade e ingaggiato diversi scontri a fuoco con le autorità.
Erano stati segnalati oltre 250 posti di blocco in 20 stati messicani, ha dichiarato il Gabinetto di Sicurezza, ma alle 20 ora locale, circa il 90% di questi posti di blocco era stato rimosso, hanno sèiegato le autorità messicane.Lo stato occidentale di Jalisco, dove si è svolta l’operazione di polizia, ha registrato il numero più alto di blocchi stradali, 65, principalmente su autostrade federali e statali e su importanti arterie urbane, secondo il comunicato del Gabinetto, secondo cui “incidenti localizzati” sono scoppiati in 20 Stati.
“Grazie al continuo e coordinato dispiegamento delle forze di sicurezza, la maggior parte dei blocchi stradali a livello nazionale è stata rimossa, le strade principali sono state riaperte e i restanti punti critici sono sotto controllo operativo, con un lavoro continuo per liberarli completamente”, ha affermato nella nota ripresa dalla Cnn il Gabinetto di sicurezza messicano. A seguito delle violenze registrate nel Messico occidentale dopo l’uccisione del capo del cartello ‘Jalisco Nueva Generacion’, l’Unitß di Crisi della Farnesina ha aggiornato le indicazioni sul sito ‘Viaggiare Sicuri’ per gli spostamenti in alcuni Stati del territorio messicano.











