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22 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 22:34

Ore di caos e paura in Messico. I membri del Cártel Jalisco “Nueva generación” (Cjng) hanno messo a ferro e fuoco diverse località – tra cui Aguascalientes, Michoacán e Guanajuato – dopo l’uccisione del loro capo, Nemesio Oseguera Cervantes, detto “El Mencho“, durante un’operazione eseguita dall’esercito messicano in collaborazione con Forze militari statunitensi. Fonti del governo federale confermano che l’operazione è stata eseguita a Tapalpa (Jalisco) con il sostegno dell’Intelligence militare centrale e la partecipazione della Forza aerea messicana e delle Forze speciale di reazione della Guardia nazionale. “Sono state abbattute sette persone e altre due sono state detenute durante lo scontro”, specificano fonti governative. Tra i caduti c’è anche Rubén Oseguera, classe 1990, figlio di “El Mencho”, primo in linea di successione all’interno del Cártel.

Le autorità messicane assicurano di aver provveduto al sequestro di vetture, armi da guerra e persino lanciarazzi “capaci di abbattere aeronavi e distruggere macchine blindate”. Nella nota ufficiale si legge che almeno tre agenti sono stati feriti durante il blitz e, in questi momenti, le Forze dell’ordine si concentrano “nel centro del Paese e negli Stati adiacenti a Jalisco per rafforzare i dispositivi di sicurezza dell’entità federale”.