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23 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:57

Ci sono almeno 26 vittime, tra civili, criminali e uomini della sicurezza, nelle violenze che hanno scosso il Messico dopo l’uccisione del capo di uno dei più grandi cartelli della droga al mondo, Nemesio Oseguera alias “El Mencho”, nelle quali gruppi criminali organizzati hanno incendiato autobus, bloccato strade e si sono scontrati con le forze dell’ordine. Tra le vittime civili figurano una donna al terzo mese di gravidanza e 17 agenti delle forze dell’ordine: quindici membri della Guardia Nazionale, un agente della Procura e una guardia carceraria. Sul fronte criminale si registrano otto decessi. Le forze dell’ordine hanno inoltre arrestato 27 persone: undici per gli episodi di violenza e 14 per i saccheggi ai danni di attività commerciali e istituti di credito.

Mentre le autorità cercano di prevenire ulteriori disordini, almeno 8 dei 32 stati messicani hanno sospeso le lezioni in presenza oggi e la magistratura ha autorizzato i giudici a tenere chiusi i tribunali quando lo ritenevano necessario, mentre la presidente Claudia Sheinbaum ha invitato alla calma. “Il Ministero della Difesa Nazionale ha riferito in merito all’operazione condotta questa mattina dalle forze federali, che ha causato diversi posti di blocco e altri incidenti. C’è pieno coordinamento con i governi di tutti gli stati; dobbiamo rimanere informati e mantenere la calma“, ha scritto su X la presidente.