Un legame che unisce carriera individuale e grandi eventi sportivi internazionali. Secondo Martella, le cerimonie restano uno dei pochi momenti di comunicazione davvero universale: “Sono l'unica manifestazione globale in cui si mandano messaggi rivolti all'umanità, neutri rispetto alla politica, alla religione, alla cultura - rimarca -. C'è una grande responsabilità”. E assicura: “Non saranno cerimonie costruite solo sull'effetto visivo. E' sul messaggio che si fondano. Non saranno le più grandi mai realizzate, ma forse le più speciali, perché piene di prime volte”. Milano Cortina 2026 introduce un format inedito: “È la prima volta che i Giochi sono diffusi, senza una sola città ospite”. A questo si aggiunge la particolarità della venue: “È anche la prima volta che le cerimonie si svolgono in un monumento storico di questa portata - osserva Martella -. E anche in uno spazio così ridotto”.
Milano Cortina, tutti i segreti delle cerimonie di chiusura Olimpiadi e apertura Paralimpiadi
Milano, 21 feb. (Adnkronos) - Anni di progettazione, decine di reparti creativi coinvolti e una sfida senza precedenti: portare le cerimonie olimpiche...














