Arrivare per la prima volta in carriera in una Big Final di skicross proprio nel giorno della gara olimpica. Vincere la medaglia d’argento per pochi centimetri, dietro un compagno di squadra con cui hai gareggiato, fianco a fianco, anche nei quarti di finale e in semifinale. Forse è troppo per essere un caso. Forse non lo è. Federico Tomasoni ha corso con un casco speciale per ricordare la sua fidanzata Matilde Lorenzi, tragicamente scomparsa il 28 ottobre 2024 dopo una caduta in allenamento.

«Sarai per sempre il mio sole», le aveva scritto in un post. Allora non è un caso nemmeno che a Livigno, ieri, il sole non si sia presentato. C’erano soltanto nubi grigie e neve copiosa a rallentare la pista e a esaltare i materiali degli azzurri. Di sole ce ne era già uno, quello disegnato sul casco di Federico, ed era evidentemente più che sufficiente. C’è un’immagine che vale più di mille parole, ed è quella di Tomasoni che alza verso il cielo la medaglia d’argento appena conquistata. Un gesto intimo, assoluto. Per un istante, in mezzo al frastuono olimpico, attorno a lui non c’era nessuno.

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