Passeggiando per Livigno si notano nitidi gli striscioni per due atleti, i beniamini assoluti di casa: le abitazioni e gli alberghi sono tappezzati di gigantografie e di messaggi di incoraggiamento.

Se per Maurizio Bormolini la gara di slalom gigante parallelo di snowboard è stata una delusione - compensata dalla gioia di diventare padre, con la nascita di Vittoria -, Jole Galli spera di non cadere sotto il peso delle aspettative.

"Questa non è la gente, è la 'mia' gente - spiega all'ANSA, alla vigilia della gara di ski cross -. Mi fa molto piacere sentire questo entusiasmo, mi gasa. Chiaramente c'è anche tanta pressione, non capita tutti i giorni di disputare un'Olimpiade nella tua città. Sto cercando di bilanciare tutto, di gestire tutto, mi sto facendo aiutare, sto scappando dai giornalisti, ma per ora sono tranquilla, forse anche troppo. Con la prova della pista sono però entrata nel clima gara. Sono fiduciosa".

Tre settimane fa il trionfo in Coppa del Mondo, a Passo San Pellegrino, in Val di Fassa, ora la prova più importante della vita: "Si punta a vincere? Sì, certo. Perché non dovrei? Io vorrei solo non avere rimpianti, dare tutto. So di essere tra le migliori. La medaglia è l'obiettivo, di quale colore sarà dipenderà da chi sarà più convinto".