Un attacco "senza precedenti" con il quale ha toccato "il suo momento peggiore": dovrebbe quantomeno "scusarsi".
Le critiche infuocate di Donald Trump ai giudici della Corte Suprema dopo la bocciatura sui dazi sollevano un polverone contro il presidente a pochi giorni dall'importante discorso sullo Stato dell'Unione.
All'appuntamento di martedì sera, il primo che vedrà Trump faccia a faccia proprio con i togati dell'Alta Corte, il presidente arriva invece frustrato e arrabbiato, con la sua agenda in subbuglio e lo spettro di una guerra con l'Iran. Per i repubblicani è lo scenario peggiore: già di per sé imprevedibile, il tycoon 'ferito' dalla Corte Suprema potrebbe lanciarsi in un'invettiva pubblica contro i saggi dal palco del Congresso, mettendo i conservatori all'angolo.
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Agenzia ANSA














