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Non arretra e rilancia, resta un animale ferito. La guerra per sparigliare ancora
La "parola più bella del mondo: dazi", pilastro della seconda presidenza Trump, è stata cancellata (per ora) dall'arsenale della Casa Bianca. "Quindi è una sconfitta?", sembra abbia detto il presidente al funzionario che gli porgeva un foglio con l'esito della decisione della Corte Suprema. In quel momento, Trump era impegnato alla Casa Bianca in una riunione coi governatori. "È una vergogna. Ma ho un piano di riserva", ha detto prima di lasciare anzitempo la sala. Dopo qualche ora, resistendo alla tentazione di rovesciare sui social media la sua rabbia, il presidente si è presentato nella sala stampa della Casa Bianca. L'attacco ai tre giudici conservatori che lo hanno "tradito": "Sono una vergogna per il Paese, influenzati da interessi stranieri". L'annuncio: "I dazi, rimangono, abbiamo delle alternative". La dimostrazione di forza: "La sentenza mi rende ancora più potente, da oggi dazi addizionali del 10% in aggiunta a quelli esistenti".






