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Per Israele l'operazione aerea più massiccia. E poi la potenza Usa sul Golfo. "Durerà giorni"

"Puntiamo non solo sulla degradazione delle capacità militari, ma l'obiettivo è la leadership". Sono le comunicazioni agli alleati del comando americano dopo l'attacco all'Iran. "Le prossime 12 ore saranno critiche per determinare se il conflitto si manterrà al livello iniziale o si espanderà sul mare, sullo stretto di Hormuz e con i proxy degli ayatollah", ovvero le milizie sciite in Iraq, in Libano e gli Houti nello Yemen. Il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, ha dichiarato che "non sarà una guerra lampo, durerà giorni e giorni".

Le forze in campo sono imponenti: gli israeliani hanno lanciato un raid contro 500 obiettivi impiegando 200 caccia, l'operazione dell'aeronautica più massiccia della storia dello Stato ebraico. Le Forze di difesa israeliane, che si basano sulla leva, contano su 170mila uomini in servizio attivo, e 465mila riservisti. L'aviazione, che è la punta di lancia, ha oltre 600 aerei dagli F-35 "invisibili" ai vecchi ma super armati F-15. Oltre a 1400 carri armati e l'arma finale delle testate atomiche.