"Nelle ultime 12 ore, le condizioni cliniche del paziente hanno registrato un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento". A renderlo noto è l'ospedale Monaldi nel bollettino sulle condizioni del bimbo cui è stato trapiantato un cuore "bruciato".
L'azienda ospedaliera spiega che si è "conclusa la prima riunione che ha visto l'équipe dell'Azienda Ospedaliera dei Colli interfacciarsi con il dottor Luca Scognamiglio, medico legale delegato dalla famiglia, e con la madre del piccolo paziente, nell'ambito del percorso di Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC)" e che l'Azienda "ha proposto una serie di interventi volti a evitare la somministrazione di terapie non più utili alla condizione clinica del piccolo paziente, sottoposto a trapianto il 23 dicembre scorso. Un percorso, dunque, finalizzato a scongiurare il rischio di accanimento terapeutico".
"In accordo con la famiglia e con il medico legale da essa nominato, al paziente saranno somministrate esclusivamente terapie strettamente salvavita, nell'ambito di un percorso orientato a una progressiva de-escalation degli altri interventi terapeutici" conclude la nota.
"In questa fase in cui la conclusione non è purtroppo quella che speravamo, forse è meglio far scendere un po' di silenzio mediatico sulla vicenda, rispettando il dolore e l'intimità della famiglia del bambino alla quale esprimiamo il massimo della vicinanza", sono intanto le parole del presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli.










