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20 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:59
Non si ferma la furia contro la minoranza curda in Turchia. In questi giorni è emerso che almeno 37 minori sono stati arrestati nella provincia sud-orientale di Şırnak, a maggioranza curda, tra l’8 e il 27 gennaio, durante numerose operazioni di polizia mirate a contrastare le proteste contro l’offensiva militare del governo siriano ad interim nel Rojava, l’amministrazione autonoma democratica confederale del Nord Est Siria. Nel tentativo di bloccare a priori eventuali proteste, la polizia turca ha effettuato raid domiciliari che hanno portato all’arresto di decine di minori di età compresa tra 15 e 17 anni. Dodici di loro sono stati successivamente trasferiti nel carcere minorile di Hatay, situato a circa 700 chilometri dalla loro città natale.
Newroz Uysal Aslan, deputato di Şırnak del partito filo curdo “Uguaglianza Popolare e Democrazia” (DEM, terzo partito per seggi ) ha quindi presentato una denuncia ufficiale alla Commissione d’inchiesta parlamentare sui diritti umani chiedendo un’indagine in loco sulle accuse di tortura e maltrattamenti presso il carcere minorile di Hatay. Secondo la petizione, i minori hanno riferito di essere stati sottoposti a violenza fisica durante l’arresto. Molti hanno anche affermato di essere stati costretti a firmare documenti, sotto la supervisione di agenti in borghese, senza conoscerne il contenuto. Le testimonianze dei minori riportano torture, minacce, umiliazioni e intimidazioni durante la custodia.






