Sei milioni di euro concessi nel 2022 e altri otto deliberati dal Bundestag per il quadriennio 2023-2026. Non sono donazioni spontanee, ma fondi pubblici tedeschi destinati al consorzio United4Rescue, rete che sostiene le principali Ong impegnate nel Mediterraneo centrale. Tra queste, Sea Watch. E con Sea Watch torna inevitabilmente il nome di Carola Rackete. Sea Watch non è mai stata solo una nave, ma un soggetto fortemente connotato sul piano ideologico, sostenuto da ambienti della sinistra tedesca e dai Verdi, con sponde solide anche a Strasburgo nei gruppi S&D, The Left e Greens. Una organizzazione che ha fatto della presenza permanente nel Mediterraneo una scelta politica, prima ancora che operativa, con fondi arrivati anche da enti religiosi tedeschi che avrebbe poi girato ad altre Ong, anche italiane. Nel 2021, infatti, Sea Watch ha finanziato Mediterranea Saving Human, che nel Consiglio direttivo ha Luca Casarini, con 140 mila euro per le missioni di salvataggio della nave “Mare Ionio”.