“Impugneremo le sentenze”. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, torna sul caso Sea Watch dopo la decisione del tribunale di Palermo che obbliga Viminale, ministero dei Trasporti e dell’Economia e prefettura di Agrigento a risarcire con 70mila euro più interessi l’ong tedesca Sea Watch per aver bloccato ingiustamente Sea Watch 3 dopo il cosiddetto “caso Rackete”.
“Noi – dice il ministro – fino adesso e continueremo a farlo, abbiamo praticato il confronto con questo tipo di sentenze impugnandole, quindi valorizzando il sistema giudiziario che prevede tre gradi di giudizio e quando è stato possibile l'abbiamo impugnato, quindi anche in questo caso faremo così. Quello che voi chiamate blocco navale è un'ipotesi normativa che adesso farà il suo giro nelle aule parlamentari e quindi è una cosa completamente diversa - aggiunge - Io segnalo solo che con le politiche di questo governo c'è una progressiva riduzione degli arrivi irregolari. Guardate i numeri che riguardano anche quest'anno il calo degli sbarchi, quindi vuol dire che il complesso delle iniziative che stiamo mettendo in campo, anche a prescindere dalle iniziative giudiziarie, sta dando ragione alle politiche del governo”.











