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«In metro ho visto una persona che apriva i tornelli senza pagare alla stazione Principi d'Acaja. Ho chiesto lumi al personale di controllo Gtt, eccezionalmente presente. «Come ha fatto quell'uomo a far aprire dall'interno il tornello che gli ha permesso di entrare in metro senza pagare il biglietto?».

La spiegazione che l'addetto al controllo dei titoli di viaggio mi ha dato è sconcertante: «Se sta qui per un po' vedrà arrivare un signore con un cagnolino che passa sotto il tornello e lo fa aprire dall'interno. Usano anche giacche, sacchetti e oggetti diversi». Il comune di Torino si appella ai benefattori per coprire con pensiline le scale delle stazioni che sconsideratamente i progettisti hanno pensato en plein air. Che facciano in modo invece che i tornelli non si possano aprire dall'esterno, che non li si possa saltare e che ammettano una sola persona alla volta tenendo fuori quelli che passano in due o che ti si incollano per farlo. Gli incassi aumenteranno e non ci sarà bisogno di benefattori e chi paga il biglietto troverà più facilmente posto».

LS

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