dalla nostra inviata
CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO) - Grazie al filmato del Gazzettino, il giovane sacerdote tirolese ha realizzato il suo sogno olimpico: conoscere l’adorato campione ampezzano. Infatti padre Johannes Lackner, parroco dell’arcidiocesi di Salisburgo e cappellano della Nazionale austriaca, a Cortina ha incontrato Kristian Ghedina, a lungo il più forte discesista italiano con i suoi 33 podi (di cui 13 ori) in Coppa del Mondo. Più una spaccata entrata nella storia, il 24 gennaio 2004 sulla Streif di Kitzbühel, davanti a un bimbo che un giorno sarebbe diventato prete senza mai perdere un desiderio molto umano.
Olimpiadi, esaudito il sogno di padre Lachner di conoscere Ghedina: «Ho visto la sua intervista sul Gazzettino. Gli austriaci? Sono innamorati di me» VIDEO
Era stato lo stesso padre Lackner, ospite in questo periodo di don Ivano Brambilla nella canonica cittadina, a confidarci il suo ricordo sportivamente più caro, poco prima della cerimonia di apertura dei Giochi, lo scorso 6 febbraio alla Cortina Dolomiti Lounge: «Ero solo un bambino di 9 anni, ma non ho mai dimenticato quella scena». Un’acrobazia alla velocità di 137 chilometri orari, nella parte finale di una gara rimasta negli annali per quell’immagine epica, frutto di una scommessa fra “Ghedo” e il cugino: una pizza e una birra, dopo la ricognizione mattutina del tracciato, con la sfida a fare molto di più, per conquistarsi un posto nell’olimpo della discesa libera.








