MONTEBELLUNA - «Ho paura di quell’uomo, adesso rimane in carcere, vero?». Parole rivolte al suo legale di parte civile, l’avvocato Roberta Canal, da una 49enne di Montebelluna dopo la lettura delle sentenza di condanna a 12 anni di reclusione comminata dal collegio del tribunale di Treviso al suo ex compagno, un 41enne di origini marocchine difeso in aula dall’avvocato Marco Arrigo, che per anni l’aveva violentata, picchiata e seviziata.
L’uomo è stato anche condannato dai giudici a risarcire la vittima (la quantificazione del danno verrà stabilita in sede civile, ndr) disponendo una provvisionale immediatamente esecutiva di 50mila euro. Sul punto l’avvocato Canal ha presentato un’istanza di sequestro di alcune somme di denaro (nello specifico il tfr del 41enne e la giacenza del conto corrente) per avere a disposizione una cifra, seppur minima, per ristorare la donna.
Dietro un paravento, per evitare di vedere in faccia quel compagno che per anni l’aveva maltrattata, era stata la stessa vittima, nel corso della precedente udienza, a ripercorrere con lucidità quei momenti, confermando le accuse che hanno portato l’ex compagno prima in carcere e poi a processo. Una testimonianza durata oltre un’ora. Le aggressioni che la donna, persona invalida, ha riferito di aver subito, risalgono al settembre 2024 e al gennaio 2025. Ma per la Procura sono solo gli ultimi di una serie di abusi che il 41enne ha perpetrato già da prima nei confronti della compagna con cui conviveva.






