I lavoratori Electrolux bocciano il contratto dei metalmeccanici. Maggioranza di no a Susegana, Solaro e Forlì. A Porcia invece prevale il sì. L’intesa passa anche al Professional. Il voto sul contratto come il voto politico, a vincere è l’astensione, quanto meno in Electrolux. Hanno scelto di esprimere il proprio parere poco più della metà degli aventi diritto (54,6%) e a maggioranza ha prevalso il no (57,3%). E questa è la considerazione generale sull’esito del voto registrato all’interno del Gruppo. Ma diversi sono stati i risultati nei singoli stabilimenti.

A Porcia il sì al contratto è passato con oltre il 70% dei consensi ma con una partecipazione alla consultazione molto modesta: su 1.327 dipendenti (703 operai e 624 impiegati), hanno votato in 413, il 31%. Diverse le percentuali tra operai e impiegati: tra gli operai ha votato il 61,5%, solo l’8,1% tra gli impiegati. I sì all’intesa sono stati 308, i no 94.

A Susegana a prevalere sono stati i no all’intesa, ben 429, contro 116 sì. Anche qui l’adesione al voto non è stata elevata, alle urne sono andati in 552 su 848 aventi diritto, poco più del 65% (1.083 sono i dipendenti totali); 7 le schede bianche e nulle.

A maggioranza hanno detto no anche i dipendenti dell’Electrolux di Forlì, dove hanno votato 555 persone su 927 aventi diritto, 59,9%, e il risultato ha visto i sì fermarsi a 168 voti, e i no a prevalere con 377 voti, 67,9%. Vittoria del no anche a Solaro, dove la consultazione si è svolta ancora a gennaio, ma questa volta di misura. I no sono stati 232, 51%, i sì 210. Nello stabilimento emiliano su 712 dipendenti aventi diritto hanno votato in 455, pari al 63,9%. A ieri sera mancava all’appello l’esito del voto allo stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi, circa 170 dipendenti, il cui esito non ribalterebbe il risultato di gruppo.