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La Procura di Lione procede per omicidio volontario dopo il pestaggio del 23enne Deranque. Undici fermati, sette in custodia cautelare: tra gli indagati anche il collaboratore di Raphaël Arnault

La procura di Lione ha avviato un’inchiesta per omicidio volontario in relazione alla morte di Quentin Deranque, il ventitreenne attivista nazionalista morto in ospedale dopo un pestaggio avvenuto nei giorni scorsi nel centro della città. Undici persone erano state fermate tra martedì e mercoledì: per sette di loro il fermo è stato trasformato in detenzione provvisoria, mentre altre quattro sono state rilasciate.

A renderlo noto è stato il procuratore di Lione Thierry Dran nel corso di una conferenza stampa. I sette indagati, di età compresa tra i 20 e i 26 anni, sono stati presentati davanti al giudice istruttore con la richiesta di incriminazione per omicidio volontario e di custodia cautelare. Secondo quanto riferito, fatta eccezione per due casi, non risultano precedenti penali a loro carico.