Auspico che nel futuro si individuino i responsabili diretti dei danni alle strutture di ateneo
La proposta del rappresentante degli studenti Samuele Scagliola viene bocciata dal Senato accademico dell'Università, riunito per votare una mozione «contro ogni violenza» su impulso della rettrice Cristina Prandi dopo gli scontri della manifestazione del 31 gennaio per Askatasuna. I docenti non ci stanno.
Dobbiamo abbassare i toni, non possiamo metterci a distinguere tra studenti buoni e cattivi
sintetizza il senatore Ezio Ferroglio, direttore di Scienze veterinarie. Per lui, quel testo è «forte perché non polarizza: l'obiettivo di chi ha un po' di amore per la civiltà, adesso, è evitare la polarizzazione, che porta a conflitti». E così, nella mozione approvata a maggioranza dal Senato si nega «qualsiasi forma di legittimità politica o simbolica a pratiche che esprimano la violenza», senza però accennare ai danni dell'ultima occupazione di Palazzo Nuovo nei giorni prima del corteo, che è costata all'ateneo 40 mila euro circa.
L’uso degli spazi in ateneo






