L’università di Torino “fa propria la condanna di quanto sta avvenendo a Gaza sotto il profilo umanitario e in riferimento alla violazione del diritto internazionale”: così nella seduta straordinaria di oggi il Senato Accademico ha approvato a maggioranza il testo della mozione, così come è stato rivisto e rielaborato dal tavolo di lavoro incaricato di arrivare a una posizione condivisa. Una mozione che in un passaggio affronta anche il tema del boicottaggio degli accordi tra l’ateneo e Israele: “L’Ateneo conferma che, stanti le attuali condizioni di grave violazione dei diritti umani nella Striscia di Gaza – ma anche in Cisgiordania - non potrà che astenersi dal procedere a nuove stipule, mantenimento e rinnovi di accordi, con università, istituzioni o attori di altro tipo, che risultino implicati nelle violazioni attualmente in essere”
L’università di via Po dunque si allinea ad altri atenei italiani e internazionali e sostiene anche il proprio impegno “ad assegnare borse di studio a studentesse e studenti residenti nei Territori Palestinesi”. “Inizio domani il mio mandato nella piena condivisione della mozione approvata che costituisce il punto di partenza e la direzione per successive decisioni che continueranno ad avere protagonista il Senato Accademico nella sua autonomia e responsabilità – dichiara la Rettrice eletta Cristina Prandi – Daremo immediata operatività all'Osservatorio sulla Consapevolezza dei Rischi d’uso nelle Attività universitarie e insieme piena attuazione alla mozione”.












