“Stop accordi, Sapienza contro la guerra. Stop al genocidio”. “Siamo tutte antisioniste”. “Governo Meloni complice del genocidio: Palestina libera”. È iniziata così la manifestazione degli studenti e delle studentesse della Sapienza. Un appuntamento che dal primo pomeriggio di oggi ha riunito davanti alla statua della Minerva tutte le principali realtà politiche studentesche dell’ateneo per un corteo all'interno della città universitaria. “Lo abbiamo detto e lo faremo: entreremo in ogni facoltà”. Con cori e bandiere a urlare “Palestina libera”. La prima è Lettere, già interessata dalle mobilitazioni nei giorni scorsi. Il corteo è poi arrivato a Fisica dove i manifestanti hanno interrotto tutte le lezioni in corso, entrando in ogni aula. Gli studenti hanno poi lanciato vernice e petardi contro il rettorato e scritto “Free Gaza” sul muro esterno. “Non potrai sempre stare chiusa nella tua loggia”, dicono i manifestanti dal megafono rivolgendosi alla rettrice Antonella Polimeni.

“Scuole unite per Gaza”: l’onda delle occupazioni riparte dal liceo Cavour

di Valentina Lupia

30 Settembre 2025

Gli studenti hanno poi sostituito alla bandiera dell’Unione Europea quella della Palestina, un cambio effettuato tra fumogeni e cori, mentre i manifestanti intonavano “Bella ciao”. I manifestanti sono entrati dentro Scienze politiche. E come fatto per Fisica e per Lettere, hanno aperto le porte delle aule dentro le quali si tengono le lezioni. Si sono annunciati alla facoltà srotolando dal suo tetto un’enorme bandiera palestinese. Al termine del loro percorso, gli studenti sono entrati nell’aula A “Vittorio Bachelet” della facoltà, dichiarandola occupata.