Pro Israele contro pro Palestina in università a Torino. Al Campus Einaudi è di nuovo scontro di ideologie. Oggi era previsto un incontro dell’Unione dei giovani ebrei sul «diritto allo studio in contrasto all’antisemitismo in università», evento che due mesi fa era stato annullato da UniTo per problemi burocratici. Se già allora i pro Pal si erano organizzati con una contestazione, oggi, nel giorno della Nakba, si sono presentati in oltre duecento per impedire lo svolgimento del convegno.

«Fuori i sionisti dall’università»

A suon di «Fuori i sionisti dall’università» e «non c’è pace sotto occupazione», i due gruppi (di cui l’Ugei molto in minoranza, composto da qualche decina di persone) si sono seguiti nei corridoi del Campus: l’Ugei per trovare una nuova aula, i pro Pal per impedirglielo ancora. «Liberate gli ostaggi» chiedono gli organizzatori dell’evento, promosso dalla docente di Giurisprudenza di UniTo Giovanna Pacchiana Parravicini, prima di vedersi strappato il cartellone tra le mani.

«La scorsa volta c’era stato un problema tecnico, oggi l’evento era autorizzato» spiega Anna Mastromarino, direttrice del Campus Einaudi. Ma intanto, tra urla bandiere e megafoni l’Ugei viene mandata via. Mentre i pro Pal si preparano per andare al Salone del Libro, dove alle 17,30 è prevista una contestazione, di nuovo, «contro i sionisti».