Non si fanno attendere le reazioni alle proteste Pro Palestina, andate in scena ieri al Salone internazionale del libro contro l’incontro con Nathan Greppi autore de “La cultura dell’odio" con il presidente della comunità ebraica Dario Disegni e Claudio Vercelli. L’incontro non si è tenuto e oggi c'è chi parla di censura. Prima del Salone, inoltre, i Pro Pal hanno protestato al Campus Einaudi dell’Università di Torino, dove era in programma un incontro sul diritto allo studio, promosso anche dall’Ugei - Unione giovani ebrei d’Italia, interrompendolo.
È la stessa Comunità Ebraica di Torino, dopo i due episodi, a esprimere «profonda preoccupazione per il clima di intolleranza che sempre più si manifesta in aule universitarie e in luoghi deputati al libero confronto delle idee e delle opinioni, che rappresenta il fondamento della democrazia». Per quanto riguarda la protesta al Campus, il presidente Dario Disegni parla di «brutale attacco cui sono state sottoposte da un gruppo di facinorosi pro-pal, che hanno impedito con la violenza e la sopraffazione l'effettuazione dell’incontro».
“Il tentativo di dimostranti pro-pal di impedire con la violenza il sereno svolgimento della presentazione di un libro al Salone ha rappresentato un grave vulnus alla libertà di espressione, fondamento della democrazia. Va ribadito con forza che queste inquietanti forme di intolleranza non sono un problema che riguarda tanto la Comunità ebraica, quanto l'intera società del nostro Paese, che non le può nè le deve accettare", interviene Dario Disegni, presidente della comunità ebraica di Torino.











