Il presidente della comunità ebraica di Torino, Dario Disegni, denuncia la mancata condanna istituzionale alle proteste pro Palestina al Salone del Libro. Chiede un confronto libero e condanna ogni forma di antisemitismo, auspicando una soluzione pacifica per la crisi in Medio Oriente.
Appello di Dario Disegni dopo la contestazione al Salone del Libro
Il giorno dopo la contestazione dei pro Palestina al Salone del Libro, il presidente della comunità ebraica di Torino Dario Disegni lancia un’appello: «Il sindaco, il rettore dell’Università e la direzione del Salone dovrebbero presendere posizione su quello che è successo. Questo è luogo di confronto e tutti hanno diritto a esporre le proprie idee». Ieri Disegni ha rinunciato a partecipare all’incontro con Nathan Greppi, autore del libro “La cultura dell’odio” e anche lo storico Claudio Vercelli, anche lui protagonista dell’evento, ha preso la sua stessa decisione. «Abbiamo capito che non c’erano le condizioni per un dibattito pacato quindi abbiamo deciso di non entrare in questa bagarre - spiega Disegni - Ci siamo scusati e abbiamo proposto un’altra occasione, in un altro luogo, come la sede della comunità ebraica, per presentare il libro in un clima sereno».









