«Inostri studenti fanno lezione per terra. Dovrei interromperle, se vogliamo davvero parlare di misure di sicurezza». La direttrice di Psicologia Daniela Converso lancia un grido di aiuto durante la prima conferenza stampa sull'edilizia dell'Università, organizzata dalla rettrice Cristina Prandi. «Per decenni siamo stati tenuti buoni, adesso basta. Se non si risolve il problema degli spazi saremo costretti a dimezzare il numero dei nostri studenti, inserendo un numero chiuso strettissimo». Le foto che arrivano dagli iscritti a Psicologia nelle ultime ore confermano lo scenario. Ci sono aule in cui le presenze superano del doppio la capienza, lezioni svolte nei cinema, appunti presi seduti per terra con i taccuini sulle gambe. Una situazione che va avanti da anni ma che sta per scoppiare: «I nostri studenti arrivano a cambiare università per questi disagi» pungola Converso. Che chiede alla rettrice una «condivisione immediata con i colleghi degli spazi disponibili in centro città», oltre che un piano a lungo termine.

Ex caserma Pogdora e piano edilizia

La vice rettrice all'Edilizia Anna Maria Ferrero spiega che nei prossimi mesi verrà fatta una valutazione dell'ex caserma Pogdora, in via Accademia Albertina, come possibile luogo dove ospitare tre grandi aule per Psicologia. Prima bisognerà però liberare l'edificio, in attesa che Biologia si trasferisca nel nuovo campus di Grugliasco. Anche Informatica ha problemi, come riportato dalla direttrice Susanna Donatelli, questa volta difficoltà di isolamento, «confinati» al Piero della Francesca. «È dagli anni Ottanta che ci dicono che verremo spostati: ne abbiamo viste di ogni, ma siamo sempre rimasti lontani». Anche qui, bisogna aspettare che la situazione si sblocchi: il piano è di trasferire Informatica sull'asse di corso Raffaello non appena sarà liberato da chi si trasferirà a Grugliasco.