Il nome di battesimo è Telemaco, come il figlio di Ulisse.
E questo è già un lasciapassare verso un mondo di viaggi, avventure e anche pericoli.
Lui è Telemaco Murgia, 52 anni, nato in Ogliastra ma residente in Gallura. E a marzo parteciperà all'Expedition Africa 2026, una delle competizioni di endurance più impegnative al mondo.
Sarà l'unico atleta italiano al via, inserito in un team internazionale composto da colleghi provenienti da Stati Uniti e Brasile. Porterà con se la bandiera sarda dei Quattro mori. E tre prodotti alimentari sardi: olio, miele e torrone. Serviranno anche per affrontare 500 chilometri tra trekking, mountain bike, kayak e prove su corda, con navigazione esclusivamente tramite mappa e bussola.
L'edizione 2026 si terrà tra Sudafrica e Lesotho: per Murgia il completamento di un percorso sportivo ventennale che lo ha visto gareggiare in Europa, Asia, Americhe e Australia. "Il motivo principale che mi porta a fare queste gare - spiega all'ANSA - che sono considerate un po' estreme e per certi versi lo sono, è la voglia di conoscere e di esplorare. Io sono fondamentalmente una persona normale, diciamo così. Ma sono approdato alle gare avventura ormai 20 anni fa proprio per la voglia di conoscere, perché è una di quelle discipline che ti toglie da un tracciato segnato. Ti metti in mano una mappa, una bussola, e ti consente di esplorare dei territori sconosciuti, anche molto impegnativi. La mia motivazione principale è quella di vedere, conoscere e vivere delle esperienze. Fino ad ora ho fatto gare in Asia, Nord America, Sud America, Australia, Europa. In Africa è la prima volta: è un posto dove volevo andare a mettere la bandierina".







