La sclerosi multipla non lo fermerà nemmeno questa volta.
Matteo Gamerro, ingegnere di 46 anni di Barone Canavese, in provincia di Torino, è pronto alla sua nuova avventura: partenza l'8 ottobre da Terralba.
E poi in giro per la Sardegna sino al 14.
Sardegna con Matteo è il nome della nuova impresa sui sentieri del Cammino di Nostra Signora di Bonaria e del Cammino Minerario di Santa Barbara, toccando Arbus, Guspini e Montevecchio, nella provincia del Sud Sardegna. Matteo, che comunica con il puntatore oculare, sarà trasportato con la sua joelette da un gruppo di "Angeli custodi". "Le aspettative? - spiega all'ANSA - so solo che rivedrò vecchi compagni di camminate e spero di trovarne di nuovi".
L'ideatrice di questo cammino è Federica Laneri, appassionata della Costa Verde e della Sardegna. Gamerro è sempre stato una persona entusiasta, molto curioso, un grande sportivo. E ha sempre amato viaggiare ed esplorare, così come tutta la sua famiglia. Dopo aver accettato, compreso e assecondato il grande cambiamento nella sua vita al momento della diagnosi, ha ricercato e trovato un modo per non fermarsi e vivere i viaggi sotto un'altra forma. Per lui l'esperienza dei cammini è legata alla voglia di conoscere e di sperimentarsi. Quando si racconta, Matteo ricorda che la diagnosi di sclerosi multipla è arrivata quando aveva 20 anni, una forma progressiva che non si ferma e, in carrozzina da 16 anni, non smette di "rimettersi in cammino" verso i suoi sogni, facendo cose apparentemente impossibili.






