«La mia candidatura? Stiamo valutando». Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps ma soprattutto ideologo del reddito di cittadinanza, sta passeggiando per le strade di Camigliatello, capitale turistica della montagna silana, con moglie e figli. Prima un giro in risciò, poi c’è la processione per la Madonna dell’Assunta. Il telefono dell’eurodeputato del M5S è bollente. Ma lui, pur legatissimo alla sua terra, ancora non ha deciso se accettare o meno di candidarsi a governatore della Calabria. Sarebbe un’altra importante rivoluzione di vita per la sua famiglia. Ma, soprattutto, sarebbe una sfida politica con un discreto rischio di sconfitta contro il candidato del centrodestra, Roberto Occhiuto, che, finito indagato per corruzione, con un blitz si è dimesso e ha subito indetto nuove elezioni per il 5 e 6 ottobre. Il tempo stringe, quindi, ma il Campo largo, preso alla sprovvista, ancora non ha uno sfidante forte e condiviso. È un altro bel grattacapo per la segretaria del Pd Elly Schlein, che dopo aver chiuso a fatica gli accordi per le candidature (tutte a marchio dem) in Veneto, Toscana e Marche, adesso è concentrata a gestire il fronte Sud, dove oltre agli scontri intestini in Campania e Puglia si è appunto aggiunta l’emergenza della Calabria.