Avevamo lasciato Matteo Miceli in mezzo al Pacifico. Lui, il recordman di Biondina Nera, si era dedicato alla professione di skipper, navigando per oltre 4 anni e 30 mila miglia insieme con la moglie Corinna su un Outremer 5X, un catamarano da 60 piedi. Ora, però, ritorna sulla scena dei record, più battagliero che mai. «Perché lo faccio? Per sentirmi giovane», scherza.
La lunga rotta
Miceli, romano, ma cittadino dei mari, ha un bel tono di voce. Ci racconta dei suoi anni sugli Oceani, con un armatore geloso e appassionato della sua barca, che la raggiungeva quando poteva in vari luoghi del mondo. Ci fa partecipe di una navigazione incredibile, in luoghi paradisiaci. «Siamo arrivati alle Fiji e siamo tornati in Italia da Panama, rifacendo Pacifico e poi l’Atlantico». A bordo, spesso solo in due, «perchè l’armatore non desiderava altre persone d’equipaggio».
Ora, un’altra stagione con Outremer 5X e poi un altro sogno. «Sono stato il primo in tante imprese, non ultima quella del giro del mondo con una barca completamente eco-sostenibile (Eco40, un Class 40 auto-costruito e ad impatto zero, nella Roma Ocean World Riva di Traiano-Riva di Traiano, finita con la perdita della chiglia sulla via del ritorno, a Gibilterra, ndr). E avevo già attraversato l’Atlantico in velocità con Biondina Nera».






