C’è un ragazzo milanese, ma milanese vero, che sta dedicandosi alla navigazione oceanica, preparazione per la massima regata in solitario attorno al mondo senza scalo, il Vendee Globe. Si chiama Ambrogio Beccaria, la sua barca Allagrande, il suo sponsor Mapei. L’associazione vela-oceano fa sempre rivolgere lo sguardo del pubblico verso Giovanni Soldini, che tante emozioni ci ha regalato e che ora è dentro il progetto Ferrari Hypersail. Ambrogio si può considerare uno dei successori di Giovanni, una nidiata di velisti che ama i grandi orizzonti più che le regate tra le boe. Ieri notte Ambrogio ha vinto la quarta tappa con arrivo a Genova della Ocean Race Europe, una sorta di riscatto dopo la partenza non proprio felice di Kiel il 10 agosto, quando si è verificata una brutta collisione tra Allagrande e Team Holcin PRB che ha costretto le due barche a numerose riparazioni.
Per Beccaria sono momenti importanti: per lui è il debutto nella classe Imoca 60, barche poderose, decisamente più potenti dei Class 40 e dei Minitransat con cui ha navigato finora. Con lui naviga per il passaggio di consegne l’ex skipper della barca Thomas Ruyant, che la conosce bene. E’ una delle più veloci e moderne. La tappa vinta partiva da Nizza, un percorso breve in cui Ambrogio ha saputo posizionarsi bene in attesa del vento che poi lo ha spinto verso l’arrivo a grande velocità. Racconta Beccaria: «La discesa lungo la Corsica è stata complessa, con condizioni di bolina larga in cui la barca fatica un po’ a decollare. Ma poi, l’uscita dalle Bocche di Bonifacio è stata semplicemente magnifica: abbiamo volato a 20 nodi di bolina, una sensazione mai provata prima. In Sardegna abbiamo navigato vicino ai luoghi dove ho imparato ad andare in barca: momenti davvero speciali, con amici e barche che sono venuti a salutarci».









