“Il Mediterraneo è un mare anarchico, imprevedibile ma incredibile. Serve molto istinto, a volte bisogna dimenticare il computer e guardare di più le nuvole. È il mare dove sono cresciuto, e questa tappa mediterranea è stata ancora una lezione...”. Ambrogio Beccaria, lo skipper di Allagrande Mapei, si è tolto un bel peso sullo stomaco: a Nizza, dopo un inizio non proprio in discesa per la sua The Ocean Race Europe, conquista il suo primo podio. E’ terzo, dietro Holcim e Biotherm.
La terza tappa
E’ stata caratterizzata da bonaccia, caldo afoso e poi dalla coda del ciclone Erin che ha riportato il vento, anche se piuttosto irregolare. Prima un vento debole da nord-est che ha costretto gli Imoca a moltiplicare le manovre. Poi, al largo di Maiorca, bonacce, zone senza vento e perfino alcuni arretramenti forzati.
Biotherm e Holcim-PRB conducono la flotta senza passi falsi. Dietro di loro, Allagrande e Malizia duellano fra loro, con un ritardo che raggiunge la trentina di miglia sui primi, finché il vento non rinforza e rilancia la corsa. Guardando a quanto fatto da Beccari e compagni, si può dire di tanta bolina e qualche traverso per Allagrande, che al largo dell’isola di Porquerolles si sgancia da Malizia e il tenta di insidiare Biotherm e Holcim - PRB, ma il duo rimane irraggiungibile. Così, Beccaria difende il suo terzo posto, da qui al traguardo, con il fiato sul collo di Paprec Arkéa.










