Prosegue il diario di bordo per La Stampa di Francesca Clapcich, la velista italiana (e americana), due Olimpiadi, due giri del mondo in equipaggio a tappe, l’America’s Cup Women e tanto altro, imbarcata per The Ocean Race Europe su Malizia-Seaexplorer di Team Malizia Racing, giunta quinta sul traguardo di Nizza.
E’ stata una terza tappa intensa
Siamo arrivati a Nizza dopo tre giorni di navigazione da Cartagena. E’ stata una tratta bella difficile, nel senso che le condizioni meteo erano molto complesse, abbiamo avuto da zero a 30 nodi più o meno e altri team addirittura hanno visto raffiche superiori ai 50 nodi in certi groppi di temporale. Ovviamente il Mediterraneo non è mai semplice da leggere ma penso che comunque abbiamo fatto una regata abbastanza buona, non abbiamo commesso troppi errori, c’è stata un po' forse una mancanza di velocità in certi momenti.
Biotherm imbattibile
Abbiamo visto come Biotherm sembra quasi impossibile da fermare, ormai ha punteggio pieno in classifica e sta facendo un regatone quindi tanto di cappello. Anche Holcim e il team di Bogi (il soprannome di Ambrogio Beccaria n.d.r.) hanno delle barche abbastanza veloci. Nella parte finale eravamo veramente vicinissimi a Paprec, a 4 miglia dall'arrivo eravamo solamente a un miglio di distanza e ce la siamo giocata fino alla fine. E’ sempre bello riuscire ad arrivare in banchina insieme alle altre barche, non troppo distanti. Per noi le condizioni mediterranee, diciamo non sono ideali perché non abbiamo una barca che performa in maniera eccezionale in condizioni di vento medio e di vento leggero e ne stiamo incontrando abbastanza, perché è tipico di questa stagione in Mediterraneo.









