«Stento ancora a crederci, secondi dietro ad autentici mostri sacri. Abbiamo spinto sino dall’inizio, abbiamo timonato tantissimo perché ci permetteva di andare più veloce, anche sino a tre ore continuative a testa. E’ la prima regata del nostro progetto, sicuramente abbiamo posto l’asticella molto in alto…».

Francesca Clapcich è felice, la risposta dalla Transat Café L’or è stata ottima. C’è il podio con il secondo posto, c’è anche la soddisfazione di essere la prima americana a farlo e la seconda italiana (ha doppia cittadinanza) e la prima donna di sempre a conquistare un risultato così prestigioso nella classe Imoca negli ultimi vent’anni, preceduta da Ellen MacArthur nel 2005. Per gli amanti della statistica, quello di 11th Hour Racing, dell’equipaggio formato da Clapcich con l’americano Will Harris è anche il miglior piazzamento dal 2011 di un duo non francese. Ma, soprattutto, questo secondo posto per Francesca è anche la prima vera risposta che conferma in modo positivo la strada che ha intrapreso negli Imoca.

Bene anche Ambrogio Beccaria con Thomas Ruyent su Allagrande Mapei, quarti sempre negli Imoca. Un buon inizio, per chi come Ambrogio detto “Bogi” è praticamente al debutto in questa classe (Francesca ha dietro le spalle un’Ocean Race con gli Imoca 60).