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18 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 22:47
Il Comitato di coordinamento delle procedure speciali Onu ha respinto le accuse di antisemitismo a Francesca Albanese e le richieste di dimissioni arrivate da diversi Paesi, tra cui Francia e Italia. In una nota, l’organo composto da sei esperti indipendenti difende la relatrice speciale Onu per la Palestina, parlando di “violenti attacchi” e di una campagna “basata sulla disinformazione”. “Denunciamo – si legge nel comunicato – le azioni dei ministri di alcuni Stati che si basano su fatti inventati e su dichiarazioni che Albanese non ha mai rilasciato”
La prima richiesta di revoca era arrivata l’11 febbraio dal ministro francese degli Esteri Jean-Noel Barrot, che aveva accusato Francesca Albanese di aver definito Israele “nemico comune dell’umanità“ durante un forum di Al Jazeera. Un attacco frontale fatto sulla base di un video manipolato con un taglia e cuci che aveva stravolto il reale significato dell’intervento. Nonostante questo, al reclamo della Francia, si erano poi aggiunti quelli della Germania, dell’Italia, dell’Austria e della Repubblica Ceca. Le richieste di dimissioni saranno formalizzate al consiglio delle Nazioni unite per i diritti umani in programma il 23 febbraio.









