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12 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 22:41
“Le posizioni di Francesca Albanese nel suo ruolo di relatrice speciale dell’Onu non rispecchiano quelle del governo italiano. I suoi comportamenti, le sue affermazioni e iniziative non sono adeguate all’incarico che ricopre all’interno di un organismo di pace e garanzia come le Nazioni Unite”. Dopo una giornata di dichiarazioni da parte di Parigi e Berlino, si unisce anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al coro di condanna per le parole non dette (basta ascoltare il video integrale, senza tagli).
Giovedì prima la Francia, poi Germania (oltre a tutta la destra di governo italiana) hanno attaccato la Relatrice speciale dell’Onu per la Palestina. Bersaglio per una frase che, semplicemente, non ha mai detto. Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, segue l’esempio del suo omologo francese e chiede le dimissioni della relatrice speciale delle Nazioni Unite: “Rispetto il sistema delle Nazioni Unite basato sui relatori indipendenti. Tuttavia Albanese ha rilasciato numerose dichiarazioni inappropriate in passato. Condanno le sue recenti dichiarazioni su Israele. La sua posizione è insostenibile“, ha scritto Wadephul su X.















