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11 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 20:06
Un attacco durissimo nei confronti di Francesca Albanese per parole che non ha mai pronunciato e la richiesta di dimissioni dal ruolo di relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi. Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, intervenendo davanti all’Assemblea nazionale, ha accusato la giurista di aver fatto “dichiarazioni oltraggiose e colpevoli” durante il forum di sabato 7 febbraio organizzato da Al-Jazeera e di aver “preso di mira non il governo israeliano, di cui è lecito criticare la politica, ma Israele come popolo e come nazione, il che è assolutamente inaccettabile”. Un’accusa che non trova riscontro nel messaggio-video trasmesso durante l’incontro e pubblicato su X dalla stessa Albanese. “Il nemico comune dell’umanità”, ha scritto, “è il sistema che ha permesso il genocidio in Palestina”.
Le parole di Barrot arrivano dopo che ieri 10 febbraio la deputata Caroline Yadan e diversi altri parlamentari avevano chiesto le dimissioni di Albanese. Yadan ha definito come “retorica demonizzatrice con profonde radici antisemite” le dichiarazioni rilasciate alla presenza di un dirigente di Hamas e del ministro degli Esteri iraniano, e che descrivevano Israele come un “nemico comune dell’umanità”. Secondo la Yadan un mandato delle Nazioni Unite richiede “imparzialità, moderazione e senso di responsabilità” e non può trasformarsi in “una piattaforma per posizioni radicali“. E ha invitato la Francia, membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, a intervenire affinché la Albanese venga rimossa con effetto immediato.











