«Non sento di aver fatto un gesto incredibile, mi sembra di aver fatto il mio dovere da insegnante e cittadino, l’avrei fatto per chiunque fosse successo fuori». Gianni Ragona ha 68 anni e da 30 anni è un maestro di tennis. Giovedì scorso, durante un corso serale per adulti al circolo Nord Tennis di corso Appio Claudio, un suo allievo di 62 anni di nome Salvatore ha avuto un infarto e si è accasciato a terra. Per sua fortuna «il circolo mi ha fatto fare il corso per il primo soccorso - spiega Ragona - e mi sono reso conto che aveva un infarto».

Il salvataggio con il defibrillatore

Il maestro - che aveva già assistito un paramedico in un caso simile a un centro estivo - comincia subito il massaggio cardiaco, si fa portare il defibrillatore presente al campo e fa contattare il numero di emergenza. Dopo 15 minuti arriva l’ambulanza, gli operatori prendono in mano la situazione e, alla fine, l’allievo apre gli occhi e viene portato in ospedale. Uno dei medici riconosce a Ragona l’importanza del suo intervento, che ha impedito una possibile morte a livello cerebrale: «Non mi sento né un eroe, né una persona speciale - ribadisce però il maestro - Ho fatto quello che ho ritenuto giusto e cercato di dare il mio contributo da buon cittadino».