PADOVA - Ascoltare, osservare e saper intervenire a "sangue freddo": in pochi minuti queste tre azioni possono fare la differenza tra la vita e la morte. Lo sa bene Gino Stellini, 73enne padovano, che da 40 anni guida il taxi per le strade della città del Santo. Sembrava una giornata come tutte le altre e, invece la mattina del 26 gennaio, Gino ha salvato la vita ad un suo cliente che stava avendo un infarto.
«Erano circa le 10 e mi trovavo davanti alla stazione fermo con il mio taxi - racconta Stellini che fa parte della Cooperativa Taxi Padova -. Quando un uomo apre la porta posteriore e cerca di salire in auto. C'era qualcosa che non andava perché questo signore mi ha detto subito che aveva molto male al braccio sinistro e non riusciva a muovere la mano, in più ha perso l'equilibrio salendo sul veicolo, quindi sono sceso ad aiutarlo». In pochi istanti, Gino capisce che la situazione era molto grave e quell'uomo andava portato subito al pronto soccorso "senza se e senza ma". «Il cliente voleva andare ad Abano - prosegue Stellini - ma guardando dallo specchietto retrovisore mi sono accorto che aveva anche la bocca un po' storta e non riusciva a parlare bene. In quel momento ho capito tutto: stava avendo un infarto. Gli ho detto che l'avrei portato subito al pronto soccorso dell'Azienda Ospedaliera perché era più attrezzato per gestire quelle emergenza rispetto ad Abano. All'inizio insisteva per andare comunque ad Abano, ma per me non si andava da nessuna parte se non in ospedale. Poi ho visto che ha fatto una telefonata e quando ha riattaccato mi ha chiesto di andare subito al pronto soccorso».







