VITTORIO VENETO - Ucciso in soli 15 giorni da un tumore al pancreas. Gianni Dal Tio, 73 anni, è mancato ieri nell’ospedale a Treviso proprio a causa di una delle malattie che come volontario della Lilt di Vittorio Veneto aveva sempre aiutato gli altri a combattere.

Originario di Fadalto, aveva lavorato a lungo come autista in ospedale. Una volta andato in pensione, poi, si è dedicato al volontariato. Ha fatto parte del coro alpino Col di Lana. Si è impegnato anche con il Calcio Vittorio: accompagnava i ragazzi delle giovanili. E, soprattutto, è stata una delle anime del gruppo autisti della delegazione Lilt di Vittorio Veneto. Fino a un paio di settimane fa aveva continuato il proprio servizio portando giovani pazienti a sottoporsi alla chemioterapia anche nell’ospedale di Padova.

A parte qualche acciacco, si sentiva in forze. Una quindicina di giorni fa aveva avuto un piccolo malore. Non sembrava niente di grave. Il 73enne si era rivolto al medico quasi per uno scrupolo. Dopo gli accertamenti è arrivata la diagnosi: tumore al pancreas in fase avanzata. A quel punto è stato trasferito al Ca’ Foncello. Fino a ieri, quando il suo cuore ha smesso di battere.

Gianni Dal Tio lascia la moglie, Marisa, ex infermiera dell’ospedale di Vittorio Veneto, da poco in pensione. E il figlio Enrico. Ma anche tutti gli amici e i volontari, rimasti sconvolti dalla rapidità con la quale la malattia ha fatto il proprio corso. «Se ne va uno dei nostri punti di riferimento - spiega Ugo Pollesel, responsabile della delegazione Lilt di Vittorio Veneto - è stata una delle anime del gruppo e della vita dell’associazione».