SAN BIAGIO DI CALLALTA (TREVISO) Addio a Danilo Furlanetto. L’uomo che lo scorso gennaio si era ritrovato a vivere in auto con i suoi 5 cani è mancato a 59 anni. Originario di Fiera, malato da tempo, negli ultimi mesi i ricoveri nell’ospedale di Treviso, dove era stato anche sottoposto a una serie di trasfusioni, si erano fatti sempre più frequenti. «Mi stanno riassestando, mentre io credevo di stare per schiantarmi al capolinea. Ero proprio messo male», è stato l’ultimo messaggio pubblicato lunedì sulla propria pagina Facebook. Purtroppo non è bastato. Nel giro di poche ore la situazione è precipitata. La malattia ha fatto il suo inesorabile corso. E il cuore del 59enne ha smesso di battere.
La storia di Danilo, contraddistinta dal suo grande amore per gli animali, era rimbalzata sul web lo scorso gennaio. Lui e il fratello erano stati sfrattati da un appartamento dopo la scadenza del contratto: il proprietario aveva venduto l’immobile. Così l’uomo si era ritrovato a vivere nella sua Ford Fiesta, posizionandosi in un’area in cui poter far sgranchire anche gli animali che dormivano con lui. Furlanetto non voleva separarsi da loro per nessuna ragione. Poi, grazie all’intervento del Comune di San Biagio, era stata trovata una sistemazione. «Desidero esprimere, a nome mio personale e dell’intera amministrazione comunale di San Biagio, il più sincero cordoglio alla famiglia di Danilo - spiega il sindaco Valentina Pillon - dopo un percorso non semplice, siamo riusciti ad assegnargli un alloggio grazie alla collaborazione con Ater, dimostrando ancora una volta quanto l’attenzione alle persone in difficoltà sia una nostra priorità». Aveva incontrato Danilo solo pochi giorni fa. «Ci eravamo salutati al bar accanto al municipio: un incontro semplice, come tanti - ricorda Pillon - ora, su quel tavolo, rimangono due cose che raccontano chi era Danilo: l’amore per i suoi animali e l’impegno costante da parte nostra per garantirgli una casa e una vita più dignitosa. Alla sua famiglia e a chi gli ha voluto bene va il nostro pensiero più affettuoso». Anche Ricky Bizzarro, cantautore, riferimento del gruppo dei Radiofiera, ricorda il 59enne. Si erano conosciuti da giovani proprio nel quartiere trevigiano. «Era un fiol dea Fiera - dice Bizzarro - un ragazzo con una grande sensibilità, intelligente, acuto e gentile. Lo rispettavo e gli volevo bene».








