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18 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:10

Pubblichiamo un intervento del procuratore di Pescara Giuseppe Bellelli.

Attualmente i magistrati vincitori di concorso scelgono la prima sede e funzione, tra i posti disponibili individuati dal Csm. In seguito, se decideranno di passare dalla funzione requirente a giudicante o viceversa, potranno farlo entro nove anni dal primo incarico, e poi mai più. La separazione delle carriere esiste già, una sorta di deminutio professionale di chi ha svolto le funzioni di pm, sottoposto a quarantena. È una grave perdita di potenzialità e di esperienze, e lo sarà ancor di più se passerà la controriforma, concorsi diversi da pm e da giudice, tirocini e formazione forse separati, e ciascuno per la sua strada, come se i pm fossero portatori, neanche tanto sani, di germi contagiosi che impongono l’isolamento. Si arriverà anche a uffici distinti e distanziati per legge, come per i Tribunali per i minorenni? Chissà, forse si dirà che anche la Anm dovrà dividersi o magari sciogliersi. La giurisdizione sarà culturalmente impoverita, preoccupanti sono gli scenari futuri.