Giustizia all'italiana, la abbiamo definita ieri, lunedì 16 febbraio, in prima pagina su Libero. Il nostro titolo di apertura del quotidiano, lo scandaloso caso di un clandestino condannato 23 volte e che però, per i magistrati, deve essere risarcito. In breve, la storia: un algerino con una infinita sequela di condanne alle spalle - tra cui tentate rapine e una donna pestata a sangue - dovrà ricevere 700 euro dal ministero dell'Interno come risarcimento per il fatto di essere stato in Albania in attesa del rimpatrio.

Un caso paradossale, grottesco, ma tremendamente reale. Un caso su cui decide di intervenire anche Giorgia Meloni. Il premier lo fa con un video, pubblicato sui suoi canali social, in cui riassume la vicenda e picchia durissimo contro una certa parte della magistratura. Di seguito, vi riportiamo il testo integrale dell'intervento di Meloni:

Un cittadino algerino, irregolare in Italia che ha alle spalle 23 condanne tra le quali lesioni per aver picchiato a calci e pugni una donna, non potrà essere trattenuto in un Cpr né trasferito in un centro in Albania per il rimpatrio.

Alcuni giudici hanno stabilito non solo che non ci sarà un'espulsione, ma che il ministero dell'Interno dovrà risarcirlo con 700 euro per aver tentato di far rispettare un provvedimento di espulsione.