Il private capital resta ancora un ambito molto maschile, ma qualcosa sta cambiando con le nuove generazioni. La presenza femminile nell’industria risulta pari al 40%, ma questo dato riflette una distribuzione non omogenea tra le diverse funzioni. Le donne, infatti, risultano maggiormente concentrate nelle funzioni corporate, dove si osserva una sostanziale parità di genere, mentre nei team di investimento e nei consigli di amministrazione la quota femminile si riduce in modo significativo, attestandosi intorno al 25% del totale.
Il quadro emerge dalla ricerca condotta da Aifi, in collaborazione con Legance, dal titolo “Diversity & inclusion nel private capital: gender gap e nuove generazioni”. Un’analisi articolata in due filoni: un aggiornamento sulla gender diversity nei fondi di private capital e una nuova indagine dedicata alle prospettive dei giovani professionisti del settore.
Dallo studio emerge che, focalizzandosi sui team di investimento, la presenza femminile si attesta intorno al 30% nei livelli junior e mid-level, mentre si riduce nelle posizioni senior a circa il 15%. Un segnale interessante è dato dalla presenza di donne in posizioni senior di età mediamente inferiore (under 50) rispetto agli uomini. Inoltre quasi 9 strutture su 10 hanno almeno una donna nel team di investimento, mentre soltanto nella metà di esse è presente a livello senior.






