Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

17 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:38

Taranto si avvicina finalmente ai Giochi del Mediterraneo. Dovrebbe essere scontato, considerando che l’evento è stato assegnato alla Puglia nel lontano 2019 e ormai mancherebbero pochi mesi all’inaugurazione. Ma dopo tutti i ritardi e tensioni che ci sono state, soltanto adesso l’evento sembra vicino al traguardo, con la firma del nuovo contratto tra Comitato italiano e internazionale.

È stata un’autentica telenovela quella col Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIGM). Oggetto del contendere, come raccontato a più riprese dal Fatto, i servizi necessari allo svolgimento delle gare: timing e scoring (i cronometri che segnano tempo e punteggio), cybersicurezza, antidoping, broadcasting. Per tutte queste attività, il Comitato internazionale ha dei fornitori ufficiali, che spesso sono anche suoi sponsor, di cui caldeggia vivamente (per usare un eufemismo) l’impiego. L’Italia invece aveva posto un problema formale, ovvero l’impossibilità di assegnare importi così rilevanti (parliamo di oltre 10 milioni di euro) senza gara. Di qui è nato un conflitto che è sfociato in pesanti corrispondenze, riunioni d’urgenze, trattative ad oltranza, tanto da mettere seriamente a rischio lo stesso svolgimento dell’evento, più di tutti i ritardi sui cantieri accumulati dagli enti locali prima dell’arrivo del commissario Ferrarese e i pasticci vari combinati dall’Italia.