Tutti al servizio degli immigrati, anche lo Stato. La sinistra, da sempre scatenata all'insegna del "tutti dentro", regala un'altra perla: a Ravenna, comune amministrato a lungo da Michele De Pascale, oggi governatore Pd dell'Emilia Romagna, è spuntato un modulo precompilato per le visite mediche anti-rimpatrio.

Il caso ha fatto parecchio rumore: secondo un’indagine condotta dai pm Daniele Barberini e Angelo Scorza, come ricorda il Tempo, sei infettivologi del Santa Maria delle Croci avrebbero falsificato più di un certificato per non far rimpatriare dei migranti irregolari. Un medico, per esempio, avrebbe dichiarato la malattia di un extracomunitario per non farlo portare al Cpr.

IMMIGRAZIONE, DA GENNAIO SBARCHI DIMEZZATI: -56 PER CENTO

Una missione lampo a Tripoli per il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha segnato un nuovo passaggio nel perc...

Il leader della Lega Matteo Salvini, sui social, ha etichettato tutto come "una vergogna" e i progressisti l'hanno presa male. Il sindaco di Ravenna in carica, Alessandro Barattoni, ha protestato, e così ha fatto lo stesso De Pascale accusando il governo di aver lasciato, di fatto, "problemi umanitari, sanitari e di sicurezza sulle spalle di medici, forze dell’ordine e magistrati".